
Pubblicato Marzo 2026
Statuto di 1% for the Soil
Le regole che disciplinano 1% for the Soil
Chiunque può iscriversi gratuitamente a 1% for the Soil e seguire da vicino la transizione che finanziamo. Ma prima di invitarti a entrare, crediamo che tu meriti di sapere come funziona tutto dall’interno: da dove arrivano i soldi, come vengono spesi, chi decide e cosa consideriamo un successo.
Questo statuto non è un contratto legale. È il patto di un gruppo di persone che crede che il suolo europeo possa e debba rigenerarsi, e che questa rigenerazione dipenda dalle decisioni che prendiamo oggi. Definisce perché esiste il programma, da dove arrivano i soldi, come vengono spesi, come si decide e cosa intendiamo per successo.
I. Perché esistiamo
La missione di CrowdFarming: Rendere l’agricoltura biologica rigenerativa possibile per gli agricoltori e accessibile per i consumatori.
Il suolo è la risorsa con più potenziale e meno valorizzata del pianeta, nonostante la nostra sopravvivenza dipenda da esso. Decenni di agricoltura intensiva hanno degradato il 60% del suolo europeo. Più di 40 colture hanno perso fino al 38% dei loro nutrienti chiave dagli anni ’50. E il sistema alimentare è responsabile di oltre il 30% delle emissioni globali di gas a effetto serra, quando potrebbe sequestrare quel carbonio nel suolo, rendendolo più fertile e producendo alimenti più nutrienti.
Di fronte a questo, CrowdFarming ha deciso nel 2024 di destinare l’1% di tutto il fatturato lordo generato dalle sue aziende agricole biologiche e rigenerative a finanziare direttamente la transizione.
Il programma si concentra sul far crescere l’offerta: che ci siano sempre più agricoltori biologici certificati che rigenerano l’ecosistema delle loro aziende agricole, a partire dal suolo. È la leva su cui agiamo, perché senza un’offerta sufficiente la domanda non ha dove reggersi. È anche fondamentale far crescere la domanda, in modo che per il prossimo agricoltore sia più sicuro fare il passo. Il fondo non finanzia solo chi inizia la transizione: accompagna anche chi già produce in rigenerativo, perché la rigenerazione non è un traguardo, ma un lavoro di miglioramento continuo.
II. Da dove arrivano i soldi
Il fondo si alimenta dell’1% dei ricavi lordi delle aziende agricole rigenerative e in conversione al rigenerativo di CrowdFarming. Senza aumentare i prezzi. Senza tagliare i ricavi degli agricoltori. Arriva dal margine di CrowdFarming, perché crediamo che un futuro resiliente valga più della redditività immediata.
L’1% è un minimo garantito, non un tetto. Il fondo è cumulativo e può chiudere un periodo con surplus o deficit. Di fatto, CrowdFarming di solito investe oltre quell’1%: dal lancio, il 71% di quanto eseguito è uscito dal fondo 1% for the Soil e il restante 29% è stato integrato direttamente da CrowdFarming, oltre il suo impegno.
L’obiettivo di questo finanziamento non è sovvenzionare l’agricoltore né diventare un aiuto ricorrente da cui dipenda per sostenere la sua azienda agricola. Il fondo non consegna denaro all’agricoltore: finanzia il monitoraggio dei risultati in azienda, la formazione sulle tecniche rigenerative e il supporto per trasformare quei dati in decisioni attraverso strumenti di gestione. È la spinta che gli permette di dimostrare che il modello funziona e poi sostenerlo da solo.
III. Chi ne fa parte
Oggi 1% for the Soil ha un unico tipo di membro. Chiunque può iscriversi, che sia o meno utente di CrowdFarming. Essere membro dà accesso a informazioni sui progressi del programma: progetti finanziati, aziende agricole in transizione, risultati su suolo e nutrizione, e alla ripartizione completa di come viene distribuito il fondo, che pubblichiamo ogni sei mesi.
Tra i membri, cerchiamo diversità di prospettive, non uniformità di valori: da chi lavora dentro le grandi aziende agroalimentari a chi le critica da fuori da decenni; dall’agronomo con dati di campo al consumatore che da anni si pone le domande giuste.
IV. Come si decidono le iniziative
Le iniziative finanziate dal fondo vengono decise tramite una giuria e un calendario fisso, non in modo discrezionale.
Il programma funziona in due cicli semestrali all’anno, deliberatamente sfalsati rispetto alla chiusura contabile affinché la giuria voti con cifre di budget reali sul tavolo, non con stime. Le proposte vengono presentate lungo il ciclo seguendo un modello comune: problema concreto che risolvono, chi le implementa, geografia e scala, budget dettagliato, metriche di successo a 12 mesi e possibili conflitti di interesse.
Prima di ogni decisione, le proposte che soddisfano i criteri minimi vengono discusse nello spazio della community. Questo dibattito alimenta la valutazione della giuria, che si riunisce in un incontro semestrale e vota cosa finanziare. Ogni decisione e la sua motivazione vengono registrate e condivise con la community.
Oggi la giuria è composta da tre persone: Juliette Simonin (cofondatrice di CrowdFarming), Cristina Domecq (direttrice di 1% for the Soil) e Yanniek Schoonhoven (agricoltore e fondatore di Regeneration Academy), che porta lo sguardo di chi è sul campo. Inoltre, creeremo un comitato di consulenti ad hoc che ci orienti da diverse prospettive e ampli i nostri orizzonti.
V. In cosa investe il fondo
Le risorse si distribuiscono in sei categorie:
- Formazione. Supporto tecnico, sul campo e online: eventi in campo, sessioni di tutoraggio continuo e connessione tra agricoltori con obiettivi comuni.
- Monitoraggio. Misurazione dei risultati in azienda (suolo, acqua, biodiversità, carbonio, benessere animale e impatto sociale) per trasformare i dati in informazioni con cui decidere meglio.
- Divulgazione. Far conoscere il modello e i suoi risultati affinché la domanda cresca al ritmo dell’offerta.
- Strumenti. Strumenti digitali che ottimizzano il lavoro dell’agricoltore e lo aiutano a pianificare la transizione, così può concentrarsi sulla salute del suolo e sulla qualità del prodotto invece che su compiti amministrativi.
- Ricerca. Evidenza scientifica per aprire porte istituzionali, validare il modello e trasformare il pensiero collettivo.
- Team. Le persone che eseguono il programma sul campo: gli agronomi che formano e monitorano, e il team che coordina il fondo e accompagna gli agricoltori. Non è un costo amministrativo: è ciò che rende possibile tutto quanto sopra: la manodopera che trasforma il denaro del fondo in formazione, misurazioni e un monitoraggio reale in azienda.
Come è stato distribuito dalla creazione
Dal lancio del 1° luglio 2024 abbiamo investito 517.637 € nella transizione rigenerativa (inclusa la dedicazione del team). Pubbliciamo il dettaglio finanziario completo ogni sei mesi.
| Categoria | % | Investito dal 01/07/2024 |
| Formazione | 10% | 51.764 € |
| Monitoraggio | 8% | 41.411 € |
| Divulgazione | 13% | 67.293 € |
| Strumenti | 9% | 46.587 € |
| Ricerca | 0% | 0 € |
| Team | 60% | 310.582 € |
| Totale | 100% | 517.637 € |
La ricerca non compare ancora come spesa diretta del fondo in questo periodo, ma non è una voce inattiva: abbiamo dedicato tempo del team per avviarla, e nel primo semestre 2026 avremo già i primi dati proprietari.
VI. Cosa intendiamo per successo
Il successo di 1% for the Soil si misura su due piani che si sostengono a vicenda: l’impatto sul campo e la forza della community.
Sul campo, la nostra prima North Star è stata portare 10.000 ettari di terra europea verso sistemi rigenerativi. A fine 2025 c’erano già 4.176 ettari in transizione attiva e 53 agricoltori nel programma ufficiale, e man mano che ci avviciniamo a questo obiettivo a metà 2026 abbiamo deciso di ampliare l’impegno: rendere perpetuo il fondo fino a raggiungere i 25.000 ettari in transizione al rigenerativo.
Nella community, il successo è riunire e mantenere attiva la più grande community europea che discute e decide sul futuro dell’agricoltura rigenerativa, e che questa community partecipi davvero alle decisioni del fondo.
Obiettivi per anno:
| Anno | Campo | Community |
| 2024 | Lancio del fondo (luglio) · prime aziende agricole monitorate | Costituzione della community |
| 2025 | 4.176 ha in transizione · 53 agricoltori · 517.637 € investiti (cumulato) | 3.319 membri attivi |
| 2026 | 100+ agricoltori e avanzamento verso 10.000 ha (giugno) | 15.000 membri attivi |
| 2030 | 25.000 ha in transizione | 50.000 membri attivi |
VII. Modifica di questo statuto
Qualsiasi cambiamento sostanziale sarà comunicato ai membri con almeno 30 giorni di anticipo via email e/o tramite canali di comunicazione concordati, come lo spazio della community.
Questo è 1% for the Soil dall’interno. Se sei arrivato fin qui, probabilmente fai già parte delle persone di cui il suolo europeo ha bisogno. Unisciti a 1% for the Soil.
Scritto da Cristina Domecq
Cristina Domecq è Head of Impact presso CrowdFarming. Opera nel punto di incontro tra decisioni strategiche, lavoro sul campo e dibattito sociale, convinta che le chiavi per rinnovare il sistema alimentare si trovino proprio in questa intersezione. Il suo obiettivo è ottenere un cambiamento comportamentale duraturo: una missione possibile solo se sia gli agricoltori che i consumatori sono realmente coinvolti.





