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Rigenerazione dal punto di vista del design: Una chiacchierata con Reniera O’Donnell della Fondazione Ellen MacArthur

# | Luglio 2025

51 min

Pubblicato Febbraio 2026

Rigenerazione dal punto di vista del design: Una chiacchierata con Reniera O’Donnell della Fondazione Ellen MacArthur

In questo episodio, ci sediamo con Reniera O’Donnell, Food Lead della Ellen MacArthur Foundation, per parlare del potere del design alimentare circolare e di cosa significhi ripensare il sistema dalle fondamenta.

Ci immergiamo nella Big Food Redesign Challenge della Fondazione, un’iniziativa che invita le aziende alimentari a riprogettare radicalmente i loro prodotti utilizzando i principi dell’economia circolare. Cosa succede quando si applica il design circolare per il cibo non solo nelle aziende agricole, ma anche nei laboratori di innovazione alimentare, nell’approvvigionamento degli ingredienti e sugli scaffali dei supermercati?

Reniera condivide le sue intuizioni su:

  • Come una migliore progettazione alimentare può favorire la biodiversità e la salute del suolo
  • Perché la diversità degli ingredienti è fondamentale per rimodellare la nostra catena di approvvigionamento
  • Cosa serve per immettere sul mercato prodotti progettati per far prosperare la natura


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Written by Emilia Aguirre

Emilia Aguirre

Emilia Aguirre è la nostra specialista in sensibilizzazione e advocacy — il che significa che passa le sue giornate a porre domande scomode su come il nostro cibo viene coltivato, prezzato, etichettato e venduto. Conduce What The Field?!, un podcast ricco di storie dal campo, ricerche d'impatto e conversazioni con chi sta plasmando il futuro dell'alimentazione (che lo voglia o meno).

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48 min

Perché l’agricoltura rigenerativa ha senso per gli affari

# | Dicembre 2025

E se il futuro dell’agricoltura non fosse solo migliore per la biodiversità e la salute del suolo, ma anche un investimento più intelligente a lungo termine? In questo episodio di What The Field?!, ci sediamo con Alessia Lenders, Responsabile dell’Impatto di SLM Partners, una società di investimento all’avanguardia che dimostra come l’agricoltura ecologica e i solidi risultati finanziari possano andare di pari passo. Il viaggio di Alessia nell’agricoltura rigenerativa non è iniziato nei campi, ma nel mondo della finanza tradizionale. Alla ricerca di soluzioni di investimento che potessero realmente migliorare la biodiversità, si è ritrovata a tornare sempre all’agricoltura: uno dei maggiori fattori di degrado ambientale, ma anche una delle maggiori opportunità di cambiamento. Oggi SLM Partners gestisce oltre 760 milioni di dollari in terreni agricoli e forestali negli Stati Uniti, in Australia e in Europa. Il loro approccio è semplice ma radicale: investire nella terra, collaborare con agricoltori qualificati e sviluppare sistemi rigenerativi che ricostruiscono il suolo, proteggono l’acqua e garantiscono una produttività a lungo termine. Cosa scoprirai in questo episodio 1. La logica economica alla base dell’agricoltura rigenerativa Alessia ci spiega perché il capitale a lungo termine e paziente si adatta naturalmente alle transizioni rigenerative: terreni più sani, flussi di reddito più diversificati (compresi i progetti sul carbonio in Australia) e aziende agricole più resistenti al clima. Lungi dall’essere un compromesso finanziario, i sistemi rigenerativi possono migliorare la redditività riducendo i costi dei fattori produttivi, stabilizzando le rese e attingendo ai mercati premium e biologici. 2. Perché gli investitori si rivolgono ai terreni agricoli I terreni agricoli si comportano in modo diverso dalle azioni e dalle obbligazioni, il che li rende un interessante diversificatore per gli investitori istituzionali. SLM aggiunge un ulteriore livello: aziende agricole rigenerative che possono superare i sistemi convenzionali nel lungo periodo, garantendo al contempo un impatto ambientale misurabile. 3. Il ruolo cruciale dell’agricoltore Il modello di SLM è quello dell’agricoltore in primis. Collabora con coltivatori esperti che vogliono espandersi ma non hanno il capitale per acquistare un terreno. SLM acquista il terreno, l’agricoltore lo gestisce ed entrambi si impegnano in una transizione rigenerativa adattata alle realtà locali. Il risultato è una partnership che sostiene i giovani agricoltori, protegge i paesaggi e dimostra che l’agricoltura ecologica può essere scalata. 4. Un quadro più chiaro grazie ai dati Dalla microbiologia del suolo alla modellazione dell’acqua, dagli indicatori di biodiversità alle stime del carbonio, SLM raccoglie una straordinaria quantità di dati per capire e comunicare come i paesaggi cambiano nel tempo. Questo permette di costruire modelli di business che anticipano la siccità, valutano la sicurezza idrica e verificano i risultati ecologici reali. 5. L’agricoltura rigenerativa non è una misura unica per tutti Che si tratti della transizione di mandorleti in Spagna, di pascoli in Australia o di aziende agricole miste negli Stati Uniti, lo SLM adatta i principi rigenerativi a ogni contesto. Per alcune aziende agricole, l’obiettivo è la certificazione biologica. Per altre, invece, si tratta di un approccio rigenerativo basato sui risultati e incentrato sulla salute del suolo, sulla biodiversità e sulla resilienza a lungo termine. Questo episodio si addentra più di quanto abbiamo mai fatto nei meccanismi finanziari alla base dell’agricoltura rigenerativa. È uno sguardo raro su come il capitale, l’ecologia e l’agricoltura si uniscono per costruire sistemi alimentari che funzionano sia per le persone che per il pianeta. Se ti sei mai chiesto se l’agricoltura rigenerativa sia davvero vantaggiosa dal punto di vista finanziario, ecologico o di entrambi, questa è la conversazione che non puoi perdere.  

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