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Rendere visibile l’impatto delle nostre scelte alimentari: Una conversazione con Sabine Bonnot di Planet-score

# | Agosto 2025

62 min

Pubblicato Febbraio 2026

Rendere visibile l’impatto delle nostre scelte alimentari: Una conversazione con Sabine Bonnot di Planet-score

In questo episodio di What the Field?!, ci sediamo con Sabine Bonnot, presidente di Planet-score, per discutere di come il loro sistema di etichettatura degli alimenti stia aiutando i consumatori a comprendere meglio l’impatto ambientale di ciò che acquistano e del perché alcuni tipi di informazioni siano più importanti di altri.

Basandosi su una ricerca condotta nei supermercati di tutta Europa, Sabine spiega perché gli acquirenti non si fidano dei punteggi semplificati e aggregati e come la trasparenza su questioni come l’uso dei pesticidi, la biodiversità, il benessere degli animali e i metodi di produzione possa guidarli verso scelte più sostenibili.

Sabine condivide le sue idee su:

  • Perché l’impatto sul clima spesso è meno considerato dai consumatori che scelgono i prodotti alimentari
  • Come le etichette dettagliate possono spostare le decisioni di acquisto verso un’agricoltura positiva per la natura
  • Il ruolo di una comunicazione chiara nella creazione di un rapporto di fiducia tra agricoltori e consumatori


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Written by Emilia Aguirre

Emilia Aguirre

Emilia Aguirre è la nostra specialista in sensibilizzazione e advocacy — il che significa che passa le sue giornate a porre domande scomode su come il nostro cibo viene coltivato, prezzato, etichettato e venduto. Conduce What The Field?!, un podcast ricco di storie dal campo, ricerche d'impatto e conversazioni con chi sta plasmando il futuro dell'alimentazione (che lo voglia o meno).

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48 min

Perché l’agricoltura rigenerativa ha senso per gli affari

# | Dicembre 2025

E se il futuro dell’agricoltura non fosse solo migliore per la biodiversità e la salute del suolo, ma anche un investimento più intelligente a lungo termine? In questo episodio di What The Field?!, ci sediamo con Alessia Lenders, Responsabile dell’Impatto di SLM Partners, una società di investimento all’avanguardia che dimostra come l’agricoltura ecologica e i solidi risultati finanziari possano andare di pari passo. Il viaggio di Alessia nell’agricoltura rigenerativa non è iniziato nei campi, ma nel mondo della finanza tradizionale. Alla ricerca di soluzioni di investimento che potessero realmente migliorare la biodiversità, si è ritrovata a tornare sempre all’agricoltura: uno dei maggiori fattori di degrado ambientale, ma anche una delle maggiori opportunità di cambiamento. Oggi SLM Partners gestisce oltre 760 milioni di dollari in terreni agricoli e forestali negli Stati Uniti, in Australia e in Europa. Il loro approccio è semplice ma radicale: investire nella terra, collaborare con agricoltori qualificati e sviluppare sistemi rigenerativi che ricostruiscono il suolo, proteggono l’acqua e garantiscono una produttività a lungo termine. Cosa scoprirai in questo episodio 1. La logica economica alla base dell’agricoltura rigenerativa Alessia ci spiega perché il capitale a lungo termine e paziente si adatta naturalmente alle transizioni rigenerative: terreni più sani, flussi di reddito più diversificati (compresi i progetti sul carbonio in Australia) e aziende agricole più resistenti al clima. Lungi dall’essere un compromesso finanziario, i sistemi rigenerativi possono migliorare la redditività riducendo i costi dei fattori produttivi, stabilizzando le rese e attingendo ai mercati premium e biologici. 2. Perché gli investitori si rivolgono ai terreni agricoli I terreni agricoli si comportano in modo diverso dalle azioni e dalle obbligazioni, il che li rende un interessante diversificatore per gli investitori istituzionali. SLM aggiunge un ulteriore livello: aziende agricole rigenerative che possono superare i sistemi convenzionali nel lungo periodo, garantendo al contempo un impatto ambientale misurabile. 3. Il ruolo cruciale dell’agricoltore Il modello di SLM è quello dell’agricoltore in primis. Collabora con coltivatori esperti che vogliono espandersi ma non hanno il capitale per acquistare un terreno. SLM acquista il terreno, l’agricoltore lo gestisce ed entrambi si impegnano in una transizione rigenerativa adattata alle realtà locali. Il risultato è una partnership che sostiene i giovani agricoltori, protegge i paesaggi e dimostra che l’agricoltura ecologica può essere scalata. 4. Un quadro più chiaro grazie ai dati Dalla microbiologia del suolo alla modellazione dell’acqua, dagli indicatori di biodiversità alle stime del carbonio, SLM raccoglie una straordinaria quantità di dati per capire e comunicare come i paesaggi cambiano nel tempo. Questo permette di costruire modelli di business che anticipano la siccità, valutano la sicurezza idrica e verificano i risultati ecologici reali. 5. L’agricoltura rigenerativa non è una misura unica per tutti Che si tratti della transizione di mandorleti in Spagna, di pascoli in Australia o di aziende agricole miste negli Stati Uniti, lo SLM adatta i principi rigenerativi a ogni contesto. Per alcune aziende agricole, l’obiettivo è la certificazione biologica. Per altre, invece, si tratta di un approccio rigenerativo basato sui risultati e incentrato sulla salute del suolo, sulla biodiversità e sulla resilienza a lungo termine. Questo episodio si addentra più di quanto abbiamo mai fatto nei meccanismi finanziari alla base dell’agricoltura rigenerativa. È uno sguardo raro su come il capitale, l’ecologia e l’agricoltura si uniscono per costruire sistemi alimentari che funzionano sia per le persone che per il pianeta. Se ti sei mai chiesto se l’agricoltura rigenerativa sia davvero vantaggiosa dal punto di vista finanziario, ecologico o di entrambi, questa è la conversazione che non puoi perdere.  

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