Il legame tra rigenerazione e acqua
La serie sulla rigenerazione: Rapporto su come l’agricoltura rigenerativa-organica influisce sull’acqua
Il serbatoio vivente: Rigenerare l’acqua dal suolo in su
Sapevi che l’agricoltura consuma già il 70% dell’acqua dolce del mondo e che l’eccessiva estrazione delle falde acquifere è stata così estrema da spostare addirittura l’asse terrestre? Il nostro ultimo rapporto, “Regenerative Series: Harvesting the Rain”, mostra come l’agricoltura rigenerativa-organica possa trasformare i terreni in serbatoi viventi, proteggendo il nostro approvvigionamento alimentare e garantendo il nostro futuro idrico comune.
La sfida dell’acqua e la soluzione del suolo
In Europa, il 20% del territorio e il 30% della popolazione sono già sottoposti a stress idrico ogni anno. La siccità si sta spostando a nord, le inondazioni si stanno intensificando a sud e i terreni, compattati e degradati dall’agricoltura convenzionale, non riescono più a trattenere la pioggia che cade. Inoltre, il dilavamento di fertilizzanti e pesticidi ha inquinato un terzo delle acque europee e la loro pulizia costa miliardi. L’agricoltura convenzionale non è solo vulnerabile agli estremi climatici, ma li sta peggiorando.
La buona notizia è che i terreni sani si comportano come spugne. Un aumento dell’1% della materia organica permette a un ettaro di terreno agricolo di immagazzinare 75.000 litri di acqua in più e migliora il tasso di infiltrazione fino al 256%. Aziende agricole come La Junquera, BioSanz e Tropiterráneo lo stanno già dimostrando: assorbono le inondazioni, dimezzano il fabbisogno di irrigazione e trasformano persino bacini idrici senza vita in ecosistemi fiorenti.
Il quadro generale
La sicurezza idrica non riguarda solo la pioggia o i bacini idrici, ma anche il modo in cui coltiviamo. Sostenere gli agricoltori che “raccolgono la pioggia” è più di una scelta di consumo: è un investimento nella resilienza alimentare, nella biodiversità e nella sicurezza idrica di tutti noi.
Approfondisci la scienza e le storie che stanno alla base della resilienza dell’acqua.