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What The Field?!

Podcast

58 min

Esiste un modo etico per produrre carne?

# | Febbraio 2026

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48 min

Perché l’agricoltura rigenerativa ha senso per gli affari

# | Dicembre 2025

E se il futuro dell’agricoltura non fosse solo migliore per la biodiversità e la salute del suolo, ma anche un investimento più intelligente a lungo termine? In questo episodio di What The Field?!, ci sediamo con Alessia Lenders, Responsabile dell’Impatto di SLM Partners, una società di investimento all’avanguardia che dimostra come l’agricoltura ecologica e i solidi risultati finanziari possano andare di pari passo. Il viaggio di Alessia nell’agricoltura rigenerativa non è iniziato nei campi, ma nel mondo della finanza tradizionale. Alla ricerca di soluzioni di investimento che potessero realmente migliorare la biodiversità, si è ritrovata a tornare sempre all’agricoltura: uno dei maggiori fattori di degrado ambientale, ma anche una delle maggiori opportunità di cambiamento. Oggi SLM Partners gestisce oltre 760 milioni di dollari in terreni agricoli e forestali negli Stati Uniti, in Australia e in Europa. Il loro approccio è semplice ma radicale: investire nella terra, collaborare con agricoltori qualificati e sviluppare sistemi rigenerativi che ricostruiscono il suolo, proteggono l’acqua e garantiscono una produttività a lungo termine. Cosa scoprirai in questo episodio 1. La logica economica alla base dell’agricoltura rigenerativa Alessia ci spiega perché il capitale a lungo termine e paziente si adatta naturalmente alle transizioni rigenerative: terreni più sani, flussi di reddito più diversificati (compresi i progetti sul carbonio in Australia) e aziende agricole più resistenti al clima. Lungi dall’essere un compromesso finanziario, i sistemi rigenerativi possono migliorare la redditività riducendo i costi dei fattori produttivi, stabilizzando le rese e attingendo ai mercati premium e biologici. 2. Perché gli investitori si rivolgono ai terreni agricoli I terreni agricoli si comportano in modo diverso dalle azioni e dalle obbligazioni, il che li rende un interessante diversificatore per gli investitori istituzionali. SLM aggiunge un ulteriore livello: aziende agricole rigenerative che possono superare i sistemi convenzionali nel lungo periodo, garantendo al contempo un impatto ambientale misurabile. 3. Il ruolo cruciale dell’agricoltore Il modello di SLM è quello dell’agricoltore in primis. Collabora con coltivatori esperti che vogliono espandersi ma non hanno il capitale per acquistare un terreno. SLM acquista il terreno, l’agricoltore lo gestisce ed entrambi si impegnano in una transizione rigenerativa adattata alle realtà locali. Il risultato è una partnership che sostiene i giovani agricoltori, protegge i paesaggi e dimostra che l’agricoltura ecologica può essere scalata. 4. Un quadro più chiaro grazie ai dati Dalla microbiologia del suolo alla modellazione dell’acqua, dagli indicatori di biodiversità alle stime del carbonio, SLM raccoglie una straordinaria quantità di dati per capire e comunicare come i paesaggi cambiano nel tempo. Questo permette di costruire modelli di business che anticipano la siccità, valutano la sicurezza idrica e verificano i risultati ecologici reali. 5. L’agricoltura rigenerativa non è una misura unica per tutti Che si tratti della transizione di mandorleti in Spagna, di pascoli in Australia o di aziende agricole miste negli Stati Uniti, lo SLM adatta i principi rigenerativi a ogni contesto. Per alcune aziende agricole, l’obiettivo è la certificazione biologica. Per altre, invece, si tratta di un approccio rigenerativo basato sui risultati e incentrato sulla salute del suolo, sulla biodiversità e sulla resilienza a lungo termine. Questo episodio si addentra più di quanto abbiamo mai fatto nei meccanismi finanziari alla base dell’agricoltura rigenerativa. È uno sguardo raro su come il capitale, l’ecologia e l’agricoltura si uniscono per costruire sistemi alimentari che funzionano sia per le persone che per il pianeta. Se ti sei mai chiesto se l’agricoltura rigenerativa sia davvero vantaggiosa dal punto di vista finanziario, ecologico o di entrambi, questa è la conversazione che non puoi perdere.  

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46 min

Collegare la salute del suolo e la salute umana con Raiza Rezende

# | Ottobre 2025

Questo episodio analizza in che modo le pratiche agricole influenzano la qualità nutrizionale degli alimenti – e cosa servirebbe per rendere questa conoscenza utile nel settore sanitario? La nostra ospite è Raiza Rezende, cofondatrice della RHEA – Regenerative Healthcare European Associationun’organizzazione che si occupa di formazione, ricerca e politica per collegare agricoltura e sanità. In questo episodio ascolterai: Perché la salute del suolo e la salute umana sono collegate. Parliamo di One Health, l’idea che la salute del suolo, delle piante, degli animali e delle persone sia interconnessa, anche attraverso il microbioma. Colmare il divario tra aziende agricole e sanità. La missione principale di RHEA è quella di mettere in contatto il settore sanitario (medici, ospedali, dietologi) con l’agricoltura. A che punto è la scienza. La densità di nutrienti è un campo giovane; le prove sono in crescita ma non omogenee. Parliamo dell’esecuzione di studi pluriennali basati sui risultati e del perché i risultati devono essere letti con sfumature. Come misurare la “densità di nutrienti” senza clamore. Dai pannelli di laboratorio ai parametri di riferimento specifici per le colture (pomodori contro pomodori), e perché il disegno del campionamento conta più degli slogan.

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62 min

Rendere visibile l’impatto delle nostre scelte alimentari: Una conversazione con Sabine Bonnot di Planet-score

# | Agosto 2025

In questo episodio di What the Field?!, ci sediamo con Sabine Bonnot, presidente di Planet-score, per discutere di come il loro sistema di etichettatura degli alimenti stia aiutando i consumatori a comprendere meglio l’impatto ambientale di ciò che acquistano e del perché alcuni tipi di informazioni siano più importanti di altri. Basandosi su una ricerca condotta nei supermercati di tutta Europa, Sabine spiega perché gli acquirenti non si fidano dei punteggi semplificati e aggregati e come la trasparenza su questioni come l’uso dei pesticidi, la biodiversità, il benessere degli animali e i metodi di produzione possa guidarli verso scelte più sostenibili. Sabine condivide le sue idee su: Perché l’impatto sul clima spesso è meno considerato dai consumatori che scelgono i prodotti alimentari Come le etichette dettagliate possono spostare le decisioni di acquisto verso un’agricoltura positiva per la natura Il ruolo di una comunicazione chiara nella creazione di un rapporto di fiducia tra agricoltori e consumatori Ascolta ora sulla tua piattaforma preferita o direttamente a questo link:

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51 min

Rigenerazione dal punto di vista del design: Una chiacchierata con Reniera O’Donnell della Fondazione Ellen MacArthur

# | Luglio 2025

In questo episodio, ci sediamo con Reniera O’Donnell, Food Lead della Ellen MacArthur Foundation, per parlare del potere del design alimentare circolare e di cosa significhi ripensare il sistema dalle fondamenta. Ci immergiamo nella Big Food Redesign Challenge della Fondazione, un’iniziativa che invita le aziende alimentari a riprogettare radicalmente i loro prodotti utilizzando i principi dell’economia circolare. Cosa succede quando si applica il design circolare per il cibo non solo nelle aziende agricole, ma anche nei laboratori di innovazione alimentare, nell’approvvigionamento degli ingredienti e sugli scaffali dei supermercati? Reniera condivide le sue intuizioni su: Come una migliore progettazione alimentare può favorire la biodiversità e la salute del suolo Perché la diversità degli ingredienti è fondamentale per rimodellare la nostra catena di approvvigionamento Cosa serve per immettere sul mercato prodotti progettati per far prosperare la natura Ascolta ora sulla tua piattaforma preferita o direttamente a questo link:

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65 min

Il canto degli uccelli sta scomparendo dai nostri paesaggi, ma perché? Una conversazione con Ariel Brunner.

# | Giugno 2025

Il canto degli uccelli sta scomparendo dai nostri paesaggi, ma perché? Nell’ultimo episodio di What the Field, ci sediamo con Ariel Brunner, Direttore Regionale di BirdLife International, per parlare del perché il drammatico declino delle popolazioni di uccelli in Europa non è solo una tragedia per gli amanti della natura, ma un segnale di allarme per il futuro dei nostri sistemi alimentari. Grazie a decenni di esperienza nel campo della conservazione, Ariel ci spiega come l’agricoltura industriale abbia devastato la biodiversità, soprattutto degli uccelli di campagna, e come un ripensamento del modo in cui coltiviamo, consumiamo e organizziamo politicamente le cose potrebbe cambiare. Dalla scomparsa delle martore nel sud della Spagna all’espansione globale delle monocolture, spieghiamo come il nostro attuale modello di produzione alimentare sia ecologicamente insostenibile. Ma questa non è solo un’altra storia di collasso ambientale. Ariel condivide anche esempi tangibili di speranza: progetti di collaborazione come “Olivares Vivos” che ripristinano la biodiversità negli uliveti e modi in cui gli abitanti delle città possono dare spazio agli uccelli anche senza un giardino. Puoi trovare altri episodi del nostro podcast qui.

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Rendere famosi gli agricoltori con Analisa Winther di Top 50 Farmers

# | Maggio 2025

In questo episodio di What The Field?!, ci sediamo con Analisa Winther, co-fondatrice di Top 50 Farmers, per discutere dell’importanza di riconoscere e celebrare le persone che stanno dietro al nostro cibo. Analisa ci spiega come la visibilità può trasformare il paesaggio agricolo e perché è fondamentale per il futuro dell’agricoltura rigenerativa. Approfondiamo: La missione di Top 50 Farmers e il suo impatto sulla comunità agricola. Come una maggiore visibilità può trasformarsi in influenza politica, nuovi mercati e legami più forti con la comunità. Come la scalabilità dell’agricoltura rigenerativa inizia con il sapere chi è il tuo agricoltore preferito. Unisciti a noi per scoprire come rendere famosi gli agricoltori non sia solo un’idea accattivante, ma un passo necessario verso un futuro alimentare più rigenerativo e connesso.

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Prezzo vero o falso? Un’immersione profonda nel vero costo del cibo con Pietro Galgani.

# | Aprile 2025

Parliamo spesso di prezzi equi. Ma se ti dicessimo che il cartellino del prezzo del tuo cibo ti sta mentendo? In questo episodio di What The Field?!, ci immergiamo nella contabilità dei costi reali: cos’è, perché è importante e come può cambiare il nostro modo di pensare al cibo. Il nostro ospite Pietro Galliani di True Price e dell’Impact Institute analizza i costi invisibili che si nascondono dietro a ciò che mangiamo: danni ambientali, agricoltori sottopagati e disuguaglianze sociali che non compaiono mai sull’etichetta. Analizziamo anche come le aziende e i consumatori possono iniziare a colmare il “vero divario di prezzo”, senza aspettare che sia qualcun altro a sistemare il sistema. Perché il cambiamento non inizia nelle sale riunioni. Inizia alla cassa. Ascolta ora e scoprilo: Perché il cibo “economico” non è affatto economico In che modo i prezzi reali possono finanziare soluzioni reali Cosa possono fare gli agricoltori e i consumatori rigenerativi per cambiare il sistema Sei pronto a non farti più ingannare dai cartellini dei prezzi falsi?  

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Grandi marchi, grandi promesse: una chiacchierata con il CEO di Earthworm Bastien Sachet

# | Marzo 2025

In questo episodio di What The Field?!, ci sediamo con Bastien Sachet, CEO di Earthworm, per capire se le grandi aziende stiano effettivamente facendo un passo avanti nell’agricoltura rigenerativa o se stiano solo cavalcando l’onda della sostenibilità. Earthworm è un’organizzazione no-profit globale che lavora sul campo per creare soluzioni scalabili che permettano alla natura e alle persone di prosperare. È iniziata con l’impegno di Nestlé a non deforestare, dimostrando che quando le aziende si impegnano, possono avvenire cambiamenti reali. Un punto chiave da cui prendere spunto: Non è l’azienda, ma le personeBastien ci ricorda che le aziende non cambiano, ma lo fanno le persone al loro interno. Spesso gli sforzi per la sostenibilità aziendale iniziano con una persona determinata che spinge per migliorare le pratiche. Sebbene le aziende amino parlare di salute del suolo, solo poche lo fanno con azioni concrete. Gli agricoltori hanno bisogno di sostegno finanziario, di sicurezza a lungo termine e di strumenti migliori per misurare i progressi compiuti, cose che mancano alla maggior parte degli impegni aziendali. Molte aziende adottano politiche di sostenibilità solo dopo pressioni pubbliche, rischi legali o interruzioni della catena di approvvigionamento (ad esempio, lo scandalo dell’olio di palma di Nestlé con Greenpeace). Perché la salute del suolo è la prossima grande novitàOltre all’impronta di carbonio, l’agricoltura rigenerativa potrebbe rivoluzionare la qualità degli alimenti. Terreni più sani potrebbero portare a colture più ricche di sostanze nutritive, dando alle aziende un nuovo potente motivo per investire nella rigenerazione del suolo.Sei pronto a scoprire se i più grandi marchi del mondo si stanno davvero sporcando le mani? Sintonizzati sull’ultimo episodio di What The Field?! e ascolta Bastien che ti spiega tutto!

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