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CrowdFarming

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Pubblicato Marzo 2026

Sondaggio tra gli agricoltori 2025

In CrowdFarming, la nostra missione va ben oltre l’offerta di cibo biologico e nutriente ai consumatori europei; perché, in fin dei conti, la realtà è che lavoriamo per gli agricoltori. Il nostro obiettivo è risolvere i problemi sistemici che devono affrontare in un modello di vendita diretta, in modo che possano concentrarsi su ciò che conta davvero: l’agricoltura. Poiché i nostri agricoltori devono affrontare le crescenti pressioni dell’inflazione, l’imprevedibilità del meteo, gli eventi geopolitici globali e altre sfide, è essenziale porsi le domande giuste per stare al passo e offrire loro il giusto tipo di supporto.

A questo serve il nostro sondaggio annuale tra gli agricoltori. È la nostra occasione per porre loro tutte le domande più difficili. Ma questo non è interessante solo per noi. Comprendere le esigenze degli agricoltori e le sfide che devono affrontare fa parte dell’essere cittadini consapevoli ed è essenziale per continuare a costruire un sistema alimentare migliore per tutti. Ecco quindi la lettera che abbiamo inviato loro con i risultati grezzi del sondaggio. Alcune cose ci rendono orgogliosi, altre ci fanno sentire come se non stessimo facendo abbastanza. Tutto alla luce del sole, perché crediamo che sia sempre meglio fare qualcosa in modo imperfetto che non fare nulla affatto.

 

Cari agricoltori,

Qualche mese fa, vi abbiamo chiesto di condividere le vostre esperienze con CrowdFarming nel nostro sondaggio annuale. Sappiamo che il vostro tempo è prezioso, le giornate nei campi sono lunghe e compilare moduli è l’ultima cosa che volete fare alla fine di una giornata.

Per questo vogliamo dire un enorme grazie a tutti coloro che si sono impegnati a rispondere. Avete chiarito che l’attuale sondaggio richiede troppo tempo, quindi il nostro primo impegno è garantire che fornire un feedback sia un processo molto più rapido e semplice in futuro. La vostra voce è la nostra bussola principale per il miglioramento.

Dopo aver analizzato le risposte di quest’anno, possiamo vedere esattamente cosa sta funzionando ma, cosa ancora più importante, dove vi stiamo deludendo e di cosa avete bisogno da noi.

 

1. Cosa funziona: stabilità in tempi di incertezza

In un anno segnato dall’inflazione e da eventi climatici estremi, ci rassicura vedere che le basi del nostro modello continuano a offrirvi valore:

  • Entrate e prezziil 59% degli intervistati ha registrato un aumento delle entrate, e la maggior parte attribuisce questa crescita a CrowdFarming.
  • Rapporto qualità-prezzo: il 58,4% preferisce il nostro rapporto qualità-prezzo rispetto ad altre alternative.
  • Stabilità: è fondamentale sottolineare che quest’anno nessun agricoltore ha ritenuto che i prezzi fossero più instabili con noi rispetto ad altri canali.

Come ci ha scritto un collega nel sondaggio:

"Il modello delle adozioni dà tranquillità; sai di aver già venduto qualcosa prima che inizi la stagione e conosci il prezzo in anticipo".

2. I vostri principali problemi (e il nostro piano d’azione)

Ci avete parlato con grande sincerità delle difficoltà che vi fanno perdere tempo, redditività ed energia nella gestione operativa con noi. Abbiamo preso nota e stiamo lavorando su soluzioni concrete per le tre criticità principali:

 

La burocrazia e la poca chiarezza nei pagamenti:

Ci avete detto che capire le fatture e i cicli di pagamento (payouts) richiede uno sforzo eccessivo. Cosa faremo? Introdurremo diversi cambiamenti quest’anno per alleggerire questo carico amministrativo.

  • Un nuovo schema di payout semplificato: per rendere la fatturazione più intuitiva e i pagamenti chiari e immediatamente comprensibili.
  • Una nuova Farmer Zone con tracciabilità completa: sappiamo che la mancanza di informazioni crea incertezza. D’ora in poi avrete visibilità totale sui vostri chili dal momento in cui lasciano l’azienda, sia verso un centro logistico (CrowdLog) sia direttamente verso il CrowdFarmer. Niente più punti ciechi.
  • Integrazione con AgriFactu: vogliamo aiutarvi anche con la burocrazia esterna. Abbiamo integrato AgriFactu per facilitare il caricamento dei payouts nel sistema di sportello unico. Inoltre, potrete rispettare gli obblighi della fatturazione elettronica senza ulteriori complicazioni.

 

I problemi nella logistica:

I ritardi nei ritiri e le difficoltà di comunicazione con i trasportatori restano un punto critico che incide sulla vostra pianificazione e sulla freschezza del prodotto. Cosa faremo? A livello operativo faremo un passo avanti importante:

  • Maggiore controllo con CrowdSender: alla fine del 2025 abbiamo evoluto CrowdSender perché funzioni come un software di gestione del magazzino (WMS). È già operativo nel nostro magazzino di Museros (Valencia-Spagna) e in due strutture esterne, permettendoci un controllo molto più preciso della tracciabilità.
  • Migliori integrazioni e più opzioni di trasporto: continueremo ad aggiungere nuovi trasportatori per garantire un servizio migliore. Inoltre, stiamo sviluppando nuove funzionalità in CrowdSender per integrarci meglio con loro ed evitare problemi di comunicazione.
  • Ridisegno lato cliente: ci concentreremo sul rinnovamento dell’area ordini. Vogliamo offrire un’esperienza più chiara ai clienti, riducendo dubbi e frustrazioni che a volte ricadono su di voi.

 

Visibilità per tutti

i produttori più piccoli o quelli che sono con noi da meno tempo percepiscono che a volte è difficile emergere sulla piattaforma rispetto ai progetti più grandi.

Cosa faremo? Interverremo su due fronti (sito web e comunicazione): Un sito più equo e facile da navigare: inserire tutti i progetti in un’unica grande vetrina rende difficile dare visibilità. Per questo stiamo migliorando il motore di ricerca e creando una navigazione più dettagliata per categorie e sottocategorie, con più filtri. In questo modo i consumatori troveranno più facilmente ciò che cercano e i vostri progetti potranno competere in spazi più equilibrati.

Social media e blog (meno volume, più storie): vogliamo dare un volto al vostro lavoro e valorizzare le vostre storie, non solo i volumi. Vi invitiamo a condividere con noi novità, sfide quotidiane o anche ricette da pubblicare sui social e sul blog. Potete scriverci in qualsiasi momento a communication@crowdfarming.com o compilare questo modulo. Verremo anche a visitarvi in azienda per raccontare meglio il vostro lavoro e creare contenuti insieme!

 

3. Clima estremo e agricoltura rigenerativa: le vostre esigenze

La pressione è altissima: quasi l’80% di voi indica il clima imprevedibile (siccità estreme, ondate di calore, inondazioni anomale) come la principale minaccia per la propria azienda, mentre circa il 68% ha registrato un aumento dei costi.

Di fronte a questo scenario, un significativo 95% di voi sta già adottando pratiche rigenerative per rendere i suoli più resilienti. Tuttavia, ci avete fatto capire che la transizione non è semplice e avete evidenziato tre esigenze principali:

  1. Mancanza di supporto economico per l’investimento iniziale (43%).
  2. L’elevato fabbisogno di tempo e manodopera (42%).
  3. Il bisogno di maggiore formazione e competenze tecniche (33%).

Come vi aiuteremo?

  • Fondi rigenerativi “1% per il suolo”: Abbiamo accantonato dei fondi dalle nostre vendite per finanziare la formazione e le analisi di laboratorio per i produttori del nostro Programma di Agricoltura Rigenerativa. Avrai inoltre accesso allo strumento digitale Soil Association Exchange” per guidare la tua implementazione e monitorare i progressi. Per iscriverti, contatta il tuo agronomo o scrivi a farmers@crowdfarming.com.
  • Accordi finanziari e assicurativi: Sappiamo che il passaggio al biologico e al rigenerativo comporta dei rischi finanziari. Attualmente siamo in trattativa con banche e assicurazioni tramite Farmeneur per assicurarci prodotti esclusivi (con tassi e coperture migliori) specifici per la rete CrowdFarming.

Siamo qui per continuare a essere il vostro miglior alleato nella vendita diretta. Grazie ancora per la fiducia in questo modello e per il vostro lavoro instancabile nel nutrire l’Europa.

Un abbraccio,

Il team di CrowdFarming

Written by Cristina Domecq

Cristina Domecq

Cristina Domecq è Head of Impact presso CrowdFarming. Opera nel punto di incontro tra decisioni strategiche, lavoro sul campo e dibattito sociale, convinta che le chiavi per rinnovare il sistema alimentare si trovino proprio in questa intersezione. Il suo obiettivo è ottenere un cambiamento comportamentale duraturo: una missione possibile solo se sia gli agricoltori che i consumatori sono realmente coinvolti.

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L’unione fa la forza

Com’è nata l’idea di unirci?Ho conosciuto i fondatori di CrowdFarming, Juliette Simonin e Gonzalo Úrculo, l’anno scorso. All’inizio ci siamo sentiti un paio di volte in videochiamata per parlare delle sfide che stavamo affrontando. Quando ci siamo resi conto di essere allineati su molti punti, Gonzalo mi ha invitato a trascorrere alcuni giorni nella sua azienda agricola, momento in cui abbiamo capito che insieme avremmo potuto avere un grande potenziale.Gonzalo e Juliette hanno una visione molto chiara: diffondere l’agricoltura biologica e rigenerativa grazie alla vendita diretta. Un’altra cosa che mi ha colpito è stata la semplicità con cui la presentano: la vendita diretta permette agli agricoltori di avere rendite migliori, fattore che da loro la possibilità di reinvestire nella produzione di prodotti biologici più nutritivi, con più sapore e che siano un’opzione migliore per i consumatori.  Chi sono i fondatori di CrowdFarming?Due agricoltori, un’economista e un programmatore. Gabriel, Gonzalo, Juliette e Moises hanno fondato CrowdFarming nel 2017 dopo aver lavorato insieme nella produzione e vendita di arance biologiche.Da allora sono riusciti a stabilirsi come leader europeo nella vendita diretta di prodotti biologici: oltre 3 milioni di ordini all’anno che consentono la vendita dei prodotti coltivati dalla loro comunità di agricoltori in Francia, Italia, Spagna e Germania.Su CrowdFarming i consumatori possono adottare un albero in una delle aziende agricole e riceverne il raccolto a domicilio, oppure comprare scatole sfuse di frutta e verdura che viene raccolta su richiesta. La nostra nuova missioneRendere l’agricoltura biologica rigenerativa possibile per gli agricoltori e accessibile per i consumatori.La fusione porta opportunità per tutti: più agricoltori in L’Alveare che dice Sì! e la possibilità per la nostra comunità di comprare frutta e verdura direttamente dai produttori con invio a domicilio su crowdfarming.com.Grazie per far parte della nostra storia.Philippe Crozet, Juliette Simonin e Gonzalo Úrculo

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Gestire un Alveare: l’attivismo green che fa bene ai quartieri

Amate il posto dove vivete? E se sì, perché? Di certo è un privilegio abitare in un luogo che si ama. Può capitare per diverse ragioni: un buon rapporto coi vicini, il baretto sotto casa, le attività ricreative, gli spazi giochi per i più piccoli… o la presenza dell’Alveare di quartiere! Grazie ai Gestori d’Alveare, infatti, ogni settimana possiamo rifornirci di cibo buono in un ambiente rilassato, positivo e aperto a tutti. Ma il cibo è solo un punto di partenza: i Gestori sono dei veri e propri attivisti e i loro Alveari rendono i quartieri dei posti più belli in cui vivere. Seguitemi, vi spiego perché. Il cibo contadino alla portata di tuttiMangiar bene è un diritto di tutti. Ed è grazie al Gestore del mio Alveare se non devo fare mille giri tra cascine, aziende agricole e mercatini domenicali per scovare i miei produttori del cuore. Lui (nel mio caso il Gestore è un lui, anche se il 70% dei Gestori in Europa è donna) li ha selezionati con il cuore, li mette in vendita sul sito, li raduna settimanalmente in un panificio del mio quartiere e mi permette di mangiare prodotti buoni e genuini pianificando la spesa da casa e senza perdere tempo per il ritiro. Grazie a lui il mio food-life balance ringrazia. Ma non finisce qui!Attivisti di quartierePosso dire senza tema di smentita che il mio quartiere è più bello da quando ospita un Alveare. Il Gestore d’Alveare non si limita infatti a consegnare delle spese una volta a settimana, ma ha un ruolo attivo del quartiere, e si adopera insieme ai produttori e alla comunità dell’Alveare per renderlo più vivo, per stimolare le relazioni, e per ideare delle azioni ad impatto sociale positivo. Che sia un incontro con un ambientalista, un aperitivo di beneficenza, una gita dal produttore o una spesa solidale, c’è sempre altro da fare oltre al cibo in Alveare: il Gestore è un vero attivista di quartiere.  Imprenditorialità per il bene socialeQualcuno potrebbe obiettare che il lavoro del Gestore è un’attività imprenditoriale (qualche Gestore ha più di un Alveare e vive di questa attività). Ma chi lo dice che lo spirito imprenditoriale non può stare insieme al bene sociale? I Gestori d’Alveare in tutta Europa ogni giorno fanno qualcosa di concreto per cambiare il loro quartiere. Creano relazioni tra piccoli produttori che fanno partire nuove collaborazioni (la pasta della mia produttrice preferita oggi ha il ripieno della verduraia “vicina di banco” dell’Alveare: che delizia!), riaprono locali commerciali in disuso, creano eventi che animano i nostri pomeriggi (quanto è bello assaggiare la birra artigianale del nuovo produttore con gli amici durante il ritiro della spesa?). Cambiamo il mondo a tavola, un passo per voltaPortare un Alveare in un quartiere ha un impatto economico, sociale e ovviamente anche ecologico. Sappiamo ormai da tempo che i sistemi industriali di produzione, confezionamento e distribuzione degli alimenti generano un terzo delle emissioni di gas serra e causano fino all’80% della perdita di biodiversità (Fonte: United Nations). Per invertire questa tendenza, bisogna agire a livello politico ed economico mondiale. Forse i Gestori insieme ai tanti piccoli produttori di cibo buono, sano e locale in giro per l’Europa non salveranno il mondo, né potranno proporre sempre un modello alimentare perfetto. Ma la perfezione, si sa, è un’utopia. D’altra parte, però, tante iniziative personali, piccole e locali, possono comunque innescare un impatto positivo e di più larga scala. Grazie al mio Gestore anch’io ogni giorno a tavola ho l’opportunità di fare la mia parte. Cerca anche tu l’Alveare più vicino a te e cambiamo il mondo a piccoli passi, insieme! 

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