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Pubblicato Febbraio 2026

Il legame tra rigenerazione e acqua

La serie sulla rigenerazione: Rapporto su come l’agricoltura rigenerativa-organica influisce sull’acqua

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Il serbatoio vivente: Rigenerare l’acqua dal suolo in su

Sapevi che l’agricoltura consuma già il 70% dell’acqua dolce del mondo e che l’eccessiva estrazione delle falde acquifere è stata così estrema da spostare addirittura l’asse terrestre? Il nostro ultimo rapporto, “Regenerative Series: Harvesting the Rain”, mostra come l’agricoltura rigenerativa-organica possa trasformare i terreni in serbatoi viventi, proteggendo il nostro approvvigionamento alimentare e garantendo il nostro futuro idrico comune.

 

La sfida dell’acqua e la soluzione del suolo

In Europa, il 20% del territorio e il 30% della popolazione sono già sottoposti a stress idrico ogni anno. La siccità si sta spostando a nord, le inondazioni si stanno intensificando a sud e i terreni, compattati e degradati dall’agricoltura convenzionale, non riescono più a trattenere la pioggia che cade. Inoltre, il dilavamento di fertilizzanti e pesticidi ha inquinato un terzo delle acque europee e la loro pulizia costa miliardi. L’agricoltura convenzionale non è solo vulnerabile agli estremi climatici, ma li sta peggiorando.

La buona notizia è che i terreni sani si comportano come spugne. Un aumento dell’1% della materia organica permette a un ettaro di terreno agricolo di immagazzinare 75.000 litri di acqua in più e migliora il tasso di infiltrazione fino al 256%. Aziende agricole come La Junquera, BioSanz e Tropiterráneo lo stanno già dimostrando: assorbono le inondazioni, dimezzano il fabbisogno di irrigazione e trasformano persino bacini idrici senza vita in ecosistemi fiorenti.

Il quadro generale

La sicurezza idrica non riguarda solo la pioggia o i bacini idrici, ma anche il modo in cui coltiviamo. Sostenere gli agricoltori che “raccolgono la pioggia” è più di una scelta di consumo: è un investimento nella resilienza alimentare, nella biodiversità e nella sicurezza idrica di tutti noi.

 

Approfondisci la scienza e le storie che stanno alla base della resilienza dell’acqua.

Leggi il rapporto completo qui

Written by Fran Aparicio

Fran Aparicio

Fran is an Impact & Sustainability Analyst at CrowdFarming and a Biology graduate from Universidad Autónoma de Madrid, where he specialized in plant physiology and bioinformatics. Since then, he has focused on finding innovative ways to improve sustainable agriculture, making it more accessible to everyone while reducing its environmental impact.

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Il legame tra rigenerazione e nutrizione

La serie sulla rigenerazione: Rapporto su come l’agricoltura biologica rigenerativa influisce sull’alimentazione. Rinnovare la salute dal basso: perché il suolo è importante? Sapevi che la salute del suolo influisce direttamente sul valore nutrizionale dei nostri alimenti? Il nostro ultimo rapporto, “Rigenerazione e nutrizione: Cultivating Our Medicine”, approfondisce questa connessione critica ed esplora come l’agricoltura rigenerativa-organica possa essere la chiave per un futuro più sano sia per il nostro pianeta che per noi stessi. La crisi sotto i nostri piedi Per decenni, le pratiche agrochimiche hanno portato al degrado della qualità del suolo, lasciandoci con alimenti meno nutrienti. Le statistiche allarmanti parlano chiaro: fino al 40% dei suoli di tutto il mondo sono impoveriti, il che ha portato a un calo significativo dei nutrienti essenziali nei nostri alimenti, pari al 38% negli ultimi 50 anni. Questo degrado alimenta un ciclo di dipendenza da fertilizzanti e integratori, mentre le malattie croniche legate a una cattiva alimentazione sono in aumento. L’agricoltura biologica rigenerativa offre una via d’uscita promettente da questo “paradosso nutrizionale” (in cui produciamo più cibo ma con meno valore nutrizionale) concentrandosi sul ripristino della salute del suolo attraverso tecniche rigenerative come le colture di copertura, la lavorazione ridotta del terreno e la gestione integrata del bestiame. Gli studi evidenziati nel nostro rapporto dimostrano che queste pratiche non solo migliorano la materia organica del suolo fino al 31% , ma hanno anche il potenziale per aumentare il contenuto di nutrienti delle colture. Ad esempio, le pratiche biologiche rigenerative possono aumentare la vitamina C nelle arance del 30% e gli antiossidanti nell’uva del 23%. Il quadro generale La nostra ricerca sottolinea la necessità di studi più completi e di programmi di incentivazione per incoraggiare le pratiche biologiche rigenerative. I potenziali benefici sono chiari: terreni più sani portano a piante più sane, che a loro volta portano a persone più sane. Dando la priorità alla salute del suolo, possiamo spezzare il ciclo della dipendenza e andare verso un futuro in cui il nostro cibo diventi davvero la nostra medicina. Approfondisci i dettagli e scopri tutte le nostre ricerche approfondite sul legame tra rigenerazione e nutrizione. Scarica subito il rapporto completo e unisciti a noi nel coltivare un mondo più sano dalle fondamenta.

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