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Pubblicato Febbraio 2026

La parola al Gestore: L’Alveare va in radio

Giacomo Brambilla, Gestore dell’Alveare di Dolzago, è stato ospite da Hey Dj Radio per raccontare la sua avventura intrapresa con L’Alveare che dice Sì!. E noi siamo felici di raccontarvi com’è andata!


 

Sono Giacomo, ho 24 anni e sono brianzolo DOC, da sempre vivo in Brianza, terra di cui sono innamorato. Ho aperto l’Alveare di Dolzago per valorizzare il territorio e per far sì che altre persone possano vederlo con i miei stessi occhi.

 



Una spesa sostenibile

È importante ricercare un nuovo modo per fare una spesa sostenibile e in Alveare, quando si va a ritirare il proprio ordine, non è come andare in un supermercato, fare zig zag tra le varie corsie seguendo una lista, cercando di finire il prima possibile. La spesa in Alveare è un momento in cui si si incontra chi produce il cibo che andiamo a consumare, a volte si assaggiano nuovi prodotti, altre volte si scambiano idee, ricette e consigli

Fare la spesa in Alveare permette di comprare prodotti più sani, valorizzare il proprio territorio e rispettare l’ambiente; è un posto dove la qualità viene prima del guadagno.” mi ha detto uno dei membri del mio Alveare.

Inoltre, fare la spesa online è pratico: invece di scrivere ogni volta sulla lista della spesa basta aggiungere al carrello il prodotto, poi quando arriva il giorno di chiusura delle vendite si finalizza l’acquisto. Se utilizzato al pieno delle proprie potenzialità, diventa anche il metodo più comodo.



Incontrare i produttori

Una cosa che apprezzo del fare la spesa in Alveare è che non è necessario leggere ogni etichetta per essere sicuri della qualità: basta parlare con il produttore stesso!” mi ha confidato un altro membro del mio Alveare. Quando un prodotto sai da dove arriva, come viene fatto e che è davvero ciò che viene raccontato, puoi acquistarlo con la certezza di comprare qualcosa di sano e di qualità. Come ci insegna la cultura popolare: “Fidarsi è bene, ma verificarlo è meglio”.

Amo essere il Gestore di un Alveare perché mi da l’opportunità di esplorare il mio territorio alla scoperta di nuove aziende, provarne con attenzione i prodotti e poi, quando sono sicuro che siano quelle giuste, portarle in Alveare per farle conoscere a tutti. 

Mi piace molto anche aiutare i membri del mio Alveare, dare loro consigli sulla spesa, facendo in modo che, passo dopo passo, si costruisca una comunità in cui si possono scoprire cose nuove e intessere relazioni. Credo fortemente che quella che si fa in Alveare sia una spesa in cui si riceve qualcosa in più di quello che si è comprato.



Sono felice di poter raccontare di questo progetto in radio, credo sia importante che venga conosciuto da sempre più persone, in modo che abbia una ricaduta importante sul territorio in cui viviamo! 

Perché scegliere L’Alveare che dice Sì!? Il cambiamento parte dalle piccole scelte che vengono fatte tutti i giorni, con quotidianità. L’Alveare può essere quella parte che porta quel cambiamento per te, per il tuo territorio, per il mondo.


 

Written by Simona Cannataro

Simona Cannataro

Calabrese trapiantata a Torino, studia e lavora nella comunicazione fino a quando la passione per il cibo buono non la porta dritta all’Alveare che dice Sì! Quando non si occupa di postare sui social e scrivere sul blog, viaggia in Vespa alla ricerca di nuovi posti dove andare a mangiare.

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L’unione fa la forza

Com’è nata l’idea di unirci? Ho conosciuto i fondatori di CrowdFarming, Juliette Simonin e Gonzalo Úrculo, l’anno scorso. All’inizio ci siamo sentiti un paio di volte in videochiamata per parlare delle sfide che stavamo affrontando. Quando ci siamo resi conto di essere allineati su molti punti, Gonzalo mi ha invitato a trascorrere alcuni giorni nella sua azienda agricola, momento in cui abbiamo capito che insieme avremmo potuto avere un grande potenziale. Gonzalo e Juliette hanno una visione molto chiara: diffondere l’agricoltura biologica e rigenerativa grazie alla vendita diretta. Un’altra cosa che mi ha colpito è stata la semplicità con cui la presentano: la vendita diretta permette agli agricoltori di avere rendite migliori, fattore che da loro la possibilità di reinvestire nella produzione di prodotti biologici più nutritivi, con più sapore e che siano un’opzione migliore per i consumatori.    Chi sono i fondatori di CrowdFarming? Due agricoltori, un’economista e un programmatore. Gabriel, Gonzalo, Juliette e Moises hanno fondato CrowdFarming nel 2017 dopo aver lavorato insieme nella produzione e vendita di arance biologiche. Da allora sono riusciti a stabilirsi come leader europeo nella vendita diretta di prodotti biologici: oltre 3 milioni di ordini all’anno che consentono la vendita dei prodotti coltivati dalla loro comunità di agricoltori in Francia, Italia, Spagna e Germania. Su CrowdFarming i consumatori possono adottare un albero in una delle aziende agricole e riceverne il raccolto a domicilio, oppure comprare scatole sfuse di frutta e verdura che viene raccolta su richiesta.   La nostra nuova missione Rendere l’agricoltura biologica rigenerativa possibile per gli agricoltori e accessibile per i consumatori. La fusione porta opportunità per tutti: più agricoltori in L’Alveare che dice Sì! e la possibilità per la nostra comunità di comprare frutta e verdura direttamente dai produttori con invio a domicilio su crowdfarming.com. Grazie per far parte della nostra storia. Philippe Crozet, Juliette Simonin e Gonzalo Úrculo

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