Parmigiano Reggiano stagionato 30 mesi di Caseificio Sociale Castellazzo

2,25 kg/scatola

Parmigiano Reggiano stagionato 30 mesi di Caseificio Sociale Castellazzo

2,25 kg/scatola

Acquista direttamente dal produttore. Nessun Intermediario.
Raccolto limitato e stagionale.
Il Farmer non effettua spedizioni (per il momento) nel Paese selezionato:  Stati Uniti
Specifiche
Contenuto della scatola: 1 scatola contiene 2.25kg di Parmigiano Reggiano stagionato 30 mesi
Razza: Frisona
3 x Parmigiano Reggiano stagionato 30 mesi (0,75kg ognuno, sottovuoto)
Il Parmigiano Reggiano stagionato 30 mesi ha un sapore deciso, da mangiare durante un aperitivo oppure da accompagnare con secondi piatti
È ottimo grattugiato sulla pasta, per la preparazione di primi piatti o a fine pasto accompagnato da marmellate; si abbina bene alla frutta, soprattutto alle pere
Una volta aperta la confezione sottovuoto deve essere conservato in frigorifero, possibilmente coperto da carta o da un panno di stoffa e consumato entro 15 giorni; il Parmigiano reggiano sottovuoto si conserva perfettamente per 180 giorni in frigorifero fra i 2 e gli 8 gradi
Per proteggere il vostro prodotto durante il trasporto useremo delle eco-chips solubili in acqua; hanno lo stesso aspetto e la stessa efficacia di quelli in plastica ma sono perfettamente biodegradabili e puoi riciclarli con i rifiuti organici
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Contadino esperto
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Senza BPA
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Prodotto con radici
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Piccolo agricoltore
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Azienda familiare
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Accetta visite
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Analisi aggiuntive
Roberto Rondini
Ho iniziato a lavorare nel 1977 come dipendente in un'autofficina e nel 1984 ho deciso di entrare nell'azienda agricola di famiglia per continuare il lavoro che mio nonno e mio padre avevano iniziato. Quello che mi piace di più del mio lavoro è essere sempre a contatto con la natura e i suoi processi. Sono responsabile della parte zootecnica e sono il rappresentante legale del Caseificio Sociale Castellazzo, una cooperativa dove si produce Parmigiano Reggiano utilizzando il latte di dodici aziende agricole, appartenenti ai soci della stessa cooperativa. Tutto quello che so lo devo a mio padre che fin da quando ero piccolo mi portava a fare delle passeggiate in fattoria. Oggi gli strumenti sono più moderni per facilitare il lavoro e ridurre i costi ma le procedure e le ricette sono le stesse di mio nonno e di mio padre, così come l'impegno necessario per produrre un formaggio di qualità superiore. La squadra è composta da 4 persone. Io mi occupo della fattoria con l'aiuto di Surjit: controlliamo che le nostre vacche abbiano tutto il necessario e che siano sempre in ottime condizioni fisiche e ci assicuriamo che abbiano a disposizione cibo e acqua e che la stalla sia pulita. Guido è il responsabile della produzione e lavora con suo figlio Mirco il terreno da cui ricaviamo il fieno per le nostre vacche: arano in autunno per piantare le colture, si assicurano che le piante non siano attaccate da parassiti, controllano se hanno bisogno di acqua nei periodi più secchi dell'anno e si occupano del raccolto, che inizia circa tre mesi dopo la semina. L'idea di aderire a CrowdFarming nasce dal desiderio di avere un legame più forte con i consumatori del nostro formaggio e di far conoscere meglio il nostro prodotto, frutto di tanta passione e sacrificio.
Caseificio Sociale Castellazzo
La nostra azienda si chiama Societá Agricola Rondini Roberto e Bennati Guido s.s. e si trova in provincia di Reggio Emilia. Produciamo latte per il Parmigiano Reggiano da due generazioni: mio padre ha iniziato a lavorare in azienda nel 1954, inizialmente come mezzadro, diventandone poi proprietario nel 1968 e nel 1984 ho iniziato a gestirla con mio cognato Guido. Sui nostri 80 ettari coltiviamo erba medica e grano da foraggio per nutrire le nostre vacche e intorno alla nostra azienda ci sono molti altri campi di erba medica e pascoli per il bestiame, così come alcuni vigneti e campi di cereali. L'allevamento delle vacche da impiego diretto a quattro persone, mentre nel nostro caseificio per la produzione di Parmigiano Reggiano lavorano altre dodici persone. L'acqua che utilizziamo viene prelevata da un pozzo della fattoria e serve per abbeverare gli animali e lavare gli impianti di mungitura. Il consumo giornaliero è di circa 100 litri per ogni vacca adulta e di 30-40 litri per gli animali giovani. Per quanto riguarda i terreni coltivati, l'erba medica e il grano da foraggio non hanno generalmente bisogno di irrigazione e questa viene fatta solo in anni particolarmente secchi, utilizzando sistemi di irrigazione a pioggia. L'azienda non ha una certificazione biologica, ma cerchiamo di essere il più possibile sostenibili nella nostra produzione, coltivando principalmente erba medica su 65 ettari, arando il terreno una volta ogni quattro anni e utilizzando come fertilizzante il letame del bestiame al posto dei fertilizzanti chimici. Sui 15 ettari rimanenti coltiviamo grano da foraggio ed effettuiamo una lavorazione del suolo leggera. Il grano da foraggio viene piantato dopo aver mantenuto il terreno ad erba medica per 4 anni, dato che ci aiuta ad immettere azoto nel suolo, da cui il grano trae grandi benefici permettendoci anche di non usare fertilizzanti. I trattamenti con pesticidi e diserbanti sono molto rari, dato che generalmente li applichiamo una volta ogni quattro anni prima di piantare l'erba medica; al di fuori di queste tempistiche li usiamo solo in casi estremi e specifici o se tutti gli altri metodi a nostra disposizione non riescono ad evitare danni alle piante coltivate. In ogni caso, rispettiamo sempre i tempi stabiliti per legge prima del raccolto. Cerchiamo di rispettare il più possibile il benessere degli animali nell'allevamento. Non effettuiamo trattamenti antibiotici di routine, a meno che non siano strettamente necessari e inevitabili, ed utilizziamo i vaccini per evitare che le nostre vacche si ammalino. Inoltre, il regolamento interno del caseificio a cui consegniamo il latte ci obbliga a fare delle analisi per verificare il rispetto dei parametri richiesti dal disciplinare del Parmigiano Reggiano (acidità, cellule somatiche, ecc.) La produzione del formaggio è un processo molto complesso e comporta molte fasi. Il latte della sera viene messo in vasche dove la panna si separa naturalmente dal latte durante la notte. Al mattino, si preleva il 50% del latte scremato naturalmente durante la notte, a cui va aggiunto il 50% del latte intero fresco del mattino. Viene riscaldato per mezz'ora a 42-43 °C, aggiungendo 30-35 litri di siero del giorno precedente e il caglio animale, come stabilito dal disciplinare di produzione del Parmigiano Reggiano. Dopo il riscaldamento, la cagliata viene rotta manualmente ed entro venti minuti i frammenti di cagliata precipitano e si uniscono. Con una pala di legno, il prodotto formatosi sul fondo della vasca viene estratto e diviso in due pezzi, che vengono trasferiti in una stanza dove vengono girati undici volte per tre giorni e poi salati in grandi vasche per venti giorni. Oggi siamo in pochi ad avere ancora le vasche per la salatura, e di fatto le nostre vasche sono dei veri cimeli storici. Al termine del processo, i pezzi di formaggio vengono trasferiti al magazzino per la stagionatura. Diamo tutto il latte che produciamo alla cooperativa per la produzione del Parmigiano Reggiano e utilizziamo l'intero raccolto di erba medica e grano da foraggio per nutrire le nostre vacche; l'unico rifiuto che produciamo è il letame del bestiame che usiamo per fertilizzare la nostra terra.
Informazioni tecniche
Indirizzo
Caseificio Sociale Castellazzo, Campagnola Emilia, IT
Altitudine
20 m
La Squadra
4 uomini
Dimensione
80 ettari
Dimensione della mandria
120
Tecniche di coltivazione
Convenzionale
Domande frequenti
Che impatto genera il mio acquisto?
Come viaggia il mio ordine?
Che garanzia di acquisto ho?
Quali vantaggi ottengo acquistando direttamente dall'agricoltore?
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